Il guru

Un racconto di Eliselle

“Swipe a destra se ti piace, swipe a sinistra se non ti piace” dice lui.

Swipe mi ricorda il nome di un panno per spolverare, ma non lo dico.

Continuo a scorrere le foto.

Non riesco a fermarmi, l’automatismo è già interiorizzato. È stato veloce.

“Quindi, così troverò l’anima gemella.”

“Oh certo, è un metodo infallibile. Ben novantasette percento di successi! E quel misero tre percento, te lo assicuro, non ha seguito le mie indicazioni alla lettera. Stai sfogliando il più grande database del mondo, ti propone i dettagli in base alle preferenze che hai scelto nel form digitale. È impossibile non trovare il match perfetto.”

La scrivania di vetro trasparente, il pavimento bianco, le poltrone in pelle candida, le luci soffuse, l’enorme schermo dove scorrono le immagini: “Forza, segui l’istinto!”

Seduto davanti a me che mi sorride, vestito di lino e bambù, lui: il guru.

Si fa chiamare così perché, dice, coltiva l’anonimato. Forse, anche la megalomania.

“Qui vengono anche uomini, ma l’idea che mi sono fatto è che abbiano un po’ uno standard. Si soffermano su particolari e caratteristiche sempre molto simili tra loro.”

“Ah. Ma… trovano lo stesso?”

“Ovvio che sì.”

“E come fanno, le clonano?” e mi lascio andare a una risatina.

Lui mi guarda serio, gelandomi.

“Il database è praticamente infinito. Ce n’è per tutti, e tutti se ne vanno soddisfatti. Almeno, il novantasette percento: tu vuoi farne parte, o stai tra i perdenti?”

In quella domanda c’è tutto il mio senso di inadeguatezza. Non voglio trascorrere un altro Natale da sola. Non voglio ascoltare alla cena della Vigilia le solite frasi di compatimento e preoccupazione sulla mia situazione sentimentale. Non voglio di nuovo cercare giustificazioni al mio essere single, ancora, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in me. Basta, questa storia deve finire.

“Quindi, posso cominciare con le caratteristiche interiori e poi passare all’esteriorità?”

“Oh, abbiamo una fanciulla profonda, eh? Di solito cominciano dagli addominali ma sì, puoi iniziare da dove preferisci, la cosa importante è che metti insieme tutti i pezzi e alla fine, quando apparirà la scritta CONFERMA, lo clicchi solo dopo aver controllato che tutto sia in ordine e completo, altrimenti…”

“Altrimenti…?”

“Mia cara, ormai l’intelligenza artificiale può tutto, ma essendo molto precisa, ha bisogno di precisione. Se ti dimentichi un dettaglio, qualunque sia, un braccio, un occhio, la voce, rischi di trovare un partner difettoso e qui non c’è il soddisfatti o rimborsati, te lo devi tenere com’è, quindi fai molta attenzione.”

Dietro al guru, rileggo il cartello: “Sei stancə dei soliti amori mordi e fuggi? Fabbrica la tua anima gemella pezzo dopo pezzo! Grazie alla nostra AI e alla stampante 3D di nostra creazione tutto è possibile!

Abbasso gli occhi sullo schermo, mi concentro e comincio a scorrere, scegliere, selezionare. Delicatezza, simpatia, intelligenza, pazienza, fedeltà, gambe atletiche, braccia forti, occhi scuri, capelli castani, sorriso accattivante, aggiungo caratteristiche dell’uomo che piace a me: su misura, senza difetti, esattamente come piace a me. Alla fine, ricontrollo tre volte che tutto sia a posto, col dito a mezz’aria, riguardo un’ultima volta, poi, decisa, clicco CONFERMA.

Davanti a me, appare la schermata ERROR.

Lo schermo inizia a lampeggiare, la stampante a fumare, e dopo poco, esplode.

Ci risiamo. È evidente.

Non funziona nemmeno così.