Tennis in corsia

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di Red

Momenti (meravigliosi) di Tennis in corsia

Abbiamo intervistato Andrea Sarti, direttore dello Sporting Club di Sassuolo riguardo al bellissimo progetto “Tennis in corsia” nato dal desiderio di portare un momento di svago e leggerezza all’interno del reparto di pediatria e oncoematologia pediatrica del Policlinico di Modena.

Quando avete iniziato a pensare al progetto “Tennis in corsia“? Chi ha avuto l’idea?

Abbiamo iniziato nel 2021 grazie ad un contatto con un genitore di un nostro bimbo della scuola tennis che purtroppo è stato ricoverato presso il Reparto Oncoematologico Pediatrico del Policlinico di Modena. Da lì, il Maestro Alessio Bazzani ha avuto l’idea, condivisa con me poi con il Consiglio Direttivo, di sviluppare il progetto “Tennis in Corsia”, prima esperienza in Italia. E’ stato contattato il Dott. Giovanni Palazzi, Responsabile del Reparto che ha accolto con entusiasmo la proposta portandola all’attenzione della Direzione Sanitaria.

Com’è strutturato il progetto in maniera più specifica?

Il progetto vuole portare periodicamente conforto e svago ai bambini ricoverati, insegnando loro il tennis con palline morbide. Con la Direzione del Reparto siamo costantemente in contatto per definire la giornata ideale tenendo conto del numero dei ricoveri e dalle possibilità dei ragazzi ricoverati che talvolta devono rimanere in ambiente protetto.

Momenti (meravigliosi) di Tennis in corsia

Com’è stata la reazione e la partecipazione dei giovani atleti?

Per noi sicuramente commovente e tanto stimolante: i genitori sono letteralmente impazziti di gioia mentre i ragazzi, inizialmente timorosi, si divertono tantissimo. Si pensi che una ragazza uscita dal ricovero è voluta tornare e si è fatta accompagnare per la giornata del tennis. Vedere giocare bambini con la flebo di chemio attaccata al braccio riempie il cuore di gioia, questa iniziativa fa tanto bene anche a tutti noi.

Come vengono realizzati i campi da gioco?

All’interno del reparto, nei corridoi, vengono allestiti campetti con mini reti da tennis e periodicamente i nostri Maestri (che fanno la gara per venire) vanno a far giocare i piccoli ricoverati ma anche i genitori, medici ed infermieri. Alla fine della sessione portiamo un dono per tutti e daremo loro la possibilità di venire al circolo per giocare ovviamente ospiti.

Siete stati premiati per il vostro progetto a Roma durante gli Internazionali d’Italia. Com’è stato vedere riconosciuto il proprio impegno davanti a 3mila persone?

Essere chiamati al centro del campo da tennis, a Roma durante gli Internazionali d’Italia e premiati davanti a tutti i tecnici e i maestri italiani da parte della Federazione Italiana Tennis e Padel, per essere stati gli ideatori del progetto è stato significativo, ma soprattutto essere successivamente contattati da circoli italiani per avere informazioni su come replicare il progetto in altre Città è stato il risultato che ci eravamo prefissati.

Lo Sporting Club Sassuolo premiato durante gli Internazionali d’Italia

È previsto un ampliamento del progetto per coinvolgere altre persone?

Come sopra detto, la nostra idea, così come quella della Federazione, è quella di portare il progetto in ogni Ospedale d’Italia.

Stiamo comunque arrivando alla realizzazione del Progetto anche nella nostra Città, all’Ospedale di Sassuolo, dove prossimamente presenteremo il “Tennis in Pediatria”, non è Oncoematologica ma dove ci sono bambini ospedalizzati noi ci vogliamo essere.

Momenti (meravigliosi) di Tennis in corsia

COMMENTI EMERSI DALLE RIUNIONI DI REDAZIONE

BARBARA MONTAGNANI: “Sono completamente d’accordo con i temi trattati nell’intervista, anche perché soffro moltissimo di mal di schiena dovuto alla scoliosi che ho da quando sono nata e che dopo l’incidente è solo peggiorata… Insomma, il mal di schiena ce l’ho e me lo tengo… Mi stavo dimenticando, proprio perché il mal di schiena non mi molla, che sono proprio soddisfatta che lo sport tramite Tennis in corsia venga fatto in Ospedale (un posto dove si va quando si sta male)”.

FRANCESCO MENOZZI: “È molto interessante che i bambini ricoverati possano giocare a tennis, un bel modo per far distrarre i pazienti e fare un po’ di compagnia”.

BEATRICE BETTUZZI: “Argomento importante. È molto significativo poter aiutare i bambini regalando loro un’emozione bella e divertente, si divertono e si distraggono un po’ allontanandosi dal pensiero della loro malattia. Inoltre credo che sia anche un modo per i bimbi, e non solo, per imparare lo spirito di squadra e la bellezza dello stare insieme”.

SARA VELLANI: “Per me l’articolo è molto rilevante perché mi fa capire effettivamente quanto sia difficile la situazione dei bambini e quanto lavorarci sopra non sia una cosa semplice. Sono contenta che lo Sporting abbia creato questo progetto e che la nostra rivista se ne sia occupata”.

GIOVANNI BARBIERI: “Apprezzo moltissimo questo progetto perché ci fa capire veramente che lo sport è per tutti. Per un bambino in ospedale trascorrere momenti di svago è molto importante; momenti che, una volta tornati a casa, saranno ricordati per sempre”.