di Red

Siamo arrivati al Carani per Strani Rami, nella rassegna Indisciplinato, con quel misto di curiosità e sospetto che si ha quando “girano voci” ma non sai bene dove andrai a parare. “A me ha messo il magone”. “Io l’ho visto cambiare nel tempo, molto carino!”. “Secondo me ti piace”. Chissà.
Pronti, via!, e si capisce subito che il cuore pulsante sono loro tre. Elisa Caprari è una rivelazione: si muove con la leggerezza di una fatina di Peter Pan, ma con il triplo dell’intensità fisica. Accanto a lei, Giovanni Barbieri e Giulio Corsini. “Ci dicono” che siano amici nella vita vera e forse un po’ si vede. I due vengono spesso etichettati come “attori amatoriali”, ma lasciate perdere le definizioni: questi due tengono un ritmo forsennato dall’inizio alla fine, sono inesauribili. Fatica e talento.
Senza usare mezza parola — e qui sta il miracolo di Quinta Parete, complimenti al regista Enrico Lombardi — i tre ci sbattono in faccia l’anatomia di un legame. Vediamo l’amicizia nascere come un germoglio nel buio, intrecciarsi, andare in crisi nera, spezzarsi sotto il peso dei pasticci e poi, faticosamente, provare a rifiorire.
È un viaggio tra rami rotti e radici profonde.
Non sapevamo cosa aspettarci, è vero, ma sapevamo cosa sperare: che fosse uno di quei casi in cui l’amicizia si salva e funziona. È stato così, sul palco e anche fuori. Complimenti a tutti.
La bussola: cos’è Indisciplinato
La rassegna Indisciplinato è il progetto di teatro contemporaneo ideato dall’associazione Quinta Parete sotto la direzione di Enrico Lombardi. L’edizione 2026 si è tenuta al Teatro Carani di Sassuolo dal 20 al 22 Marzo.
