di Antonio Zanoli

Spesso, quando si parla di trasporto pubblico, emerge l’inadeguatezza di quello che collega il nostro comprensorio, sia al proprio interno, che con le tre città capoluogo di provincia e perché no, a nord, Carpi. Sul Serio un giorno mi chiede cosa io ne pensi dell’idea di un’eventuale metropolitana e mi propone di approfondire l’argomento sul nuovo numero: sornione gli rispondo che m’invita a nozze.
Nel 2017, quando ancora ero impegnato come Consigliere Comunale, scrivevo sul mio Blog “Bar Snob”:
“A vent’anni (quindi più di vent’anni fa), rompevo la testa ad amici e conoscenti con l’idea che fossimo dei pazzi a non investire su una rete metropolitana che considerasse Reggio, Modena, Carpi, Sassuolo e tutto ciò che sta nel mezzo, un’unica grande città da collegare capillarmente, con una linea dritta verso Bologna sotto la pedemontana. Sogni di un giovane che non ha mai sopportato perdere tempo alla ricerca del parcheggio o essere sorteggiato come quello che la tal sera doveva accompagnare le tigelle con l’acqua minerale e scarrozzare amici allegrotti.”
Insomma, non son più venti, ma ormai oltre trent’anni che insisto su questa idea.
Il sogno è ancora lì, consumato dalle tante volte in cui nell’incredulità ho tentato di condividerlo. Purtroppo ho smesso di parlarne insistentemente come facevo un tempo, perché non mi va più di essere guardato come un matto. Pazzi forse no, ma irresponsabili e incapaci di lungimiranza, probabilmente sono stati coloro che ai vari livelli hanno deciso per noi negli ultimi quarant’anni che i soldi pubblici andavano investiti in strade, parcheggi e non so cos’altro anziché in trasporto pubblico e in un adeguato collegamento su ferro anche locale.
Folle continuare a mettere pezze a strutture inadeguate e poco attrattive, per poi dire che il treno non lo usa nessuno: ah per forza! Quei treni, così organizzati e strutturati; ma se le cose le fai bene, magari la musica cambia.
In un’epoca in cui si deve affrontare un problema di inquinamento, che fa morti ogni anno, ma anche in un momento in cui permettersi un’auto sta diventando fuori portata per molti (oltre che un’assurdità economica, perché si va a lavorare per mantenere un auto che ci serve prevalentemente per andare a lavorare), pensate quanto sarebbe positivo poter andare in ufficio o in officina con la metropolitana e perché no a festeggiare senza mettersi e mettere in pericolo a Modena, Reggio, Bologna o anche solo a Rubiera o Vignola. Invece qui s’insiste ancora con l’inutile, ambientalmente devastante e costosissima Bretella autostradale.
Sicuri che il pazzo sia io?

